dedica

«Come ti cerco, dunque Signore? Cercando te, Dio mio, io cerco la felicità della vita. Ti cercherò perché l’anima mia viva. Il mio corpo vive della mia anima e la mia anima vive di te» (le Confessioni, Sant’Agostino).

«Ci hai fatti per Te e inquieto è il nostro cuore finché non riposa in te» (le Confessioni, Sant’Agostino).

«Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero» (vangelo :: Mt 11,28-30)

«Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua.
Chi vorrà salvare la propria vita, la perderà, ma chi perderà la propria vita per me, la salverà. Che giova all’uomo guadagnare il mondo intero, se poi si perde o rovina se stesso?» (vangelo :: Lc 9,23-25)

«Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna» (vangelo :: Gv 3,16)

In quello sguardo, quel giorno, mi è sembrato di capire, di colpo, che cosa fosse l’educazione: “Papà, assicurami che vale la pena venire al mondo. Dimmi che valeva la pena venire al mondo. Dimmi qual è la speranza che tu hai, perché ti alzi al mattino e vai a letto la sera. Perché la fatica del vivere, la morte, il dolore, la fedeltà, il sacrificio? Qual è la ragione vera per cui mi hai messo al mondo, per cui io possa portare il peso della vita con dignità, con speranza, con forza? Accompagnami a questo: è l’unica cosa che ti chiedo”
(Franco Nembrini, Di Padre in Figlio)

Ringraziamenti

A mia moglie Giusy e a mio cognato Marco per i feedback sul logo e sul design del blog.

Leave a reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Twitter @sdiloro

Instagram

Flickr