Internet, informatica e tecnologia, una vessazione?

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Mi sono trovato, peraltro con molto piacere, a parlare di internet e tecnologia in senso lato con persone non addette ai lavori, e in particolare del loro “impatto” sulla vita quotidiana.

Il tema è naturalmente ampio a piacere, ma il post vuole essere solo un piccolo stimolo.

Mi interessa molto sapere come le persone “percepiscono” la tecnologia, soprattutto quando si tratta di ascoltare posizioni critiche. Non mi capita troppo spesso di trovarmi con persone, nella fascia di età dei 10 lustri (cinquantenni), che abbiano una visione così critica della tecnologia, di internet, e di tutti gli annessi e connessi.

Certo, non parliamo di “nativi digitali”, ma comunque di chi ha visto inevitabilmente intorno a sè crescere tutto ciò, peraltro in un tempo incredibilmente ridotto.

Decidere deliberatamente di rimanere il più possibile “fuori” da questa rivoluzione, credo sia comunque molto coraggioso, quantomeno per l’originalità della scelta. Pensavo ad esempio ai cellulari (oggi sono diventati smartphone): quante persone conosciamo senza? Con molto sforzo, credo che il mio conteggio non superi l’unità.

mondoConnesso_smallE allora perchè “rimanere fuori”? Un elemento che percepisco è una sorta di “nostalgia”, verso il mondo “non connesso”, che molto probabilmente non tornerà più.

Però c’è dell’altro.

Si rifiuta l’idea che le relazioni umane debbano necessariamente “passare” dai social network. O ancora, che per visitare un paese nuovo non si possa prescindere dall’utilizzo di mappe interattive. E che a tendere la “conoscenza” debba risiedere esclusivamente sulla rete.

E poi, è proprio vero che abbiamo bisogno e che ci giova fare sempre più cose in meno tempo?

E infine, nel proprio lavoro, percepire e sperimentare che gli strumenti informatici a volte creano più problemi di quanti ne risolvono, al punto da sentirsi, dopo anni di esperienze negative, addirittura “vessati”.

Si tratta certamente di una posizione molto critica nei confronti delle nuove tecnologie, ma ci sono tanti spunti validi. È una buona occasione per farsi delle domande, per avere più dubbi che certezze, per riflettere.

uomoConnessoCredo che tutti coloro che lavorano nell’ambito dello sviluppo delle nuove tecnologie, debbano tenere presente, sempre e ancora di più, che si deve lavorare per costruire “strumenti” (perché di tali si tratta) utili e “compatibili” con la vita dell’uomo (che in questo caso è anche fruitore/utente), che possano migliorarla davvero, affinché le tecnologie siano al servizio dell’uomo e non il viceversa.

In questo senso, ho una visione positiva del futuro. L’importante è non abbassare la guardia e vigilare, osservare e criticare costruttivamente, anche nel proprio piccolo, e non stancarsi mai di farlo.

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Salvatore Di Loro

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